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In riva alla vita. Una serata dedicata alla poetessa Antonia Pozzi

Data:

15/02/2018


In riva alla vita. Una serata dedicata alla poetessa Antonia Pozzi

Antonia Pozzi (1912–1938), poetessa di Milano, lasciò quasi trecento poesie inedite quando morì fin troppo giovane. Le sue opere testimoniano di una voce davvero originale nella letteratura contemporanea italiana. 

La serata all'IIC è organizzata in occasione della pubblicazione in norvegese di una selezione di cinquanta poesie di Antonia Pozzi,  che costituisce la prima edizione delle opere di Pozzi in norvegese. Il volume, intitolato Ved livets bredd - In riva alla vita, esce sulla casa editrice Solum Bokvennen e include un epilogo a cura del traduttore Tommy Watz. Watz farà questa sera una breve presentazione della vita a delle opere della poetessa e leggerà una piccola scelta fra le sue poesie.

La serata conclude proiettando i film Antonia (2016) di Ferdinando Cito Filomarino, appunto sulla breve vita della poetessa. Nel ruolo di Antonia: Linda Caridi. Vedere il trailer qui

Sarà possibile acquistare il libro.

* * *
Figlia dell'importante avvocato milanese Roberto Pozzi e della contessa Lina Cavagna Sangiuliani, Antonia non si trovò mai veramente a suo agio nell'ambiente "per bene" dell'alta borghesia milanese. Già adolescente comincia a scrivere le sue prime poesie. Tiene un diario e scrive lettere che manifestano i suoi molteplici interessi culturali, coltiva la fotografia, ama le lunghe escursioni in bicicletta, progetta un romanzo storico sulla Lombardia, studia tedesco, francese e inglese viaggia, pur brevemente, oltre che in Italia, in Francia, Austria, Germania e Inghilterra, ma il suo luogo prediletto è la settecentesca villa di famiglia, a Pasturo, ai piedi delle Grigne, nella provincia di Lecco, dove si trova la sua biblioteca e dove studia, scrive a contatto con la natura solitaria e severa della montagna. Di questi luoghi si trovano descrizioni, sfondi ed echi espliciti nelle sue poesie; mai invece descrizioni degli eleganti ambienti milanesi, che pure conosceva bene. Antonia trovò l'amore nel suo professore di liceo Antonio Maria Cervi, una relazione che verrà interrotta nel 1933 forse a causa di forti ingerenze da parte dei suoi genitori. Frequenta l'ambiente intellettuale di Milano che viene a conoscere all'università, frequentando coetanei quali Vittorio Sereni, suo amico fraterno, Enzo Paci, Luciano Anceschi, Remo Cantoni, e segue le lezioni del germanista Vincenzo Errante e del docente di estetica Antonio Banfi, forse il più aperto e moderno docente universitario italiano del tempo, col quale si laurea nel 1935 discutendo una tesi su Gustave Flaubert. Avvertiva certamente il cupo clima politico italiano ed europeo: le leggi razziali del 1938 colpirono alcuni dei suoi amici più cari: «forse l'età delle parole è finita per sempre». A soli ventisei anni si tolse la vita mediante barbiturici in una sera di dicembre del 1938, nel prato antistante l'abbazia di Chiaravalle. 

Le poesie di Antonia Pozzi sono caratterizzate da un uso della lingua contenuto e modesto con delle ossarvazioni particolarmente precisi e dettagliati. L'intenso desiderio che a volte le sopraffava e la sua particolare sensibilità espressi nelle sue poesie, fanno ricordare le opere di altre poetesse dal calibro simile, quali Emily Dickinson e Sylvia Plath.

Informazioni

Data: Gio 15 Feb 2018

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : IIC Oslo

In collaborazione con : Solum Bokvennen

Ingresso : Libero


Luogo:

IIC Oslo, Oscarsgt. 56

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