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"Un paio di occhiali" - Hanne Ørstavik legge Anna Maria Ortese

Data:

02/02/2023


In questa nostra nuova serie di incontri, invitiamo scrittori norvegesi a leggere libri italiani. Ad aprire la serie, Hanne Ørstavik che ha scelto di parlare della scrittrice Anna Maria Ortese ed in particolare del racconto Un paio di occhiali tratto dal libro Il mare non bagna Napoli.

L'evento si svolge in lingua norvegese.  

Sin da subito, l'autrice Anna Maria Ortese riesce, nel suo racconto "Un paio di occhiali" che parla di una bambina miope, mostra la sua profonda empatia. Hanne Ørstavik ci guida attraverso il racconto dove incontriamo l'audacia e la solidarietà alla terra e agli uomini che troviamo in Ortese. Il suo testo ci mostra la miseria spirituale ma anche la luce magica e scintillante che esiste anche nei cortili più poveri, per chi ne ha coraggio, per chi osa vedere. 

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Anna Maria Ortese (Roma 1914 - Rapallo 1998) era una scrittrice e giornalista italiana. Esordì nel 1937 col volume di racconti Angelici dolori, che parvero richiamarsi al "realismo magico" di M. Bontempelli. Ma le opere successive (L’infanta sepolta, 1950; Il mare non bagna Napoli, 1953, premio Viareggio; I giorni del cielo, 1958; Silenzio a Milano, 1958) rivelarono una tempra narrativa aliena dal gioco cerebrale della poetica novecentista: a metà fra il saggio e il racconto, questi libri innestano le invenzioni favolose in squarci documentari di estrema esattezza e lucidità. Polemica morale e fantasia trasfiguratrice s’intrecciano ancora nei romanzi successivi: L’iguana (1965), Poveri e semplici (1967, premio Strega), Il porto di Toledo (1975), Il cappello piumato (1979), e negli ultimi Il cardillo addolorato (1993) e Alonso e i visionari (1996). 

Hanne Ørstavik. Nata a Tana, nella contea di Finnmark, il 28 novembre 1969, a 16 anni si è trasferita a Oslo.
Laureata in psicologia, lingua francese e sociologia, ha esordito come scrittrice nel 1994, con il romanzo Hakk; il suo primo grande successo letterario è stato, tre anni dopo, Amore, che nel 2006 è stato votato sesto miglior romanzo norvegese degli ultimi 25 anni.
Ørstavik ha pubblicato complessivamente 12 romanzi, ottenendo numerosi riconoscimenti letterari tra i quali spiccano il Premio Dobloug assegnatole dall'Accademia svedese nel 2002 e il Premio Brage, assegnatole in patria nel 2004.
A Bordeaux c'è una grande piazza aperta è il suo primo romanzo tradotto in italiano, traduzione alla quale la stessa scrittrice (che vive a Milano dal 2017) ha contribuito assieme a Sara Culeddu. Nel maggio 2019 è apparsa la traduzione italiana della sua opera di maggior successo, Amore.

Informazioni

Data: Gio 2 Feb 2023

Orario: Alle 18:30

Organizzato da : IIC Oslo

Ingresso : Libero


Luogo:

IIC Oslo, Oscarsgt. 56

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