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L'Istituto ad Oslo

 

L'Istituto ad Oslo

L’Istituto Italiano di Cultura è l’Ufficio culturale dell’Ambasciata d'Italia a Oslo.

Collocazione:
La sede è ubicata da sempre nel quartiere Uranienborg, nel quale sono situate diverse ambasciate, tra le quali quella italiana, che comprende la residenza dell’ambasciatore e gli uffici della cancelleria, quella rumena, quella tedesca, quella cilena, quella cubana ecc.
Dal primo maggio 1994 la sede dell'Istituto si trova all'indirizzo Oscarsgate 56. Il numero civico 56 corrisponde al prolungamento della zona residenziale che ha preso il nome ”Homansbyen” dai fratelli avvocati Jacob e Henrik Homan, che hanno progettato in questa zona una serie di ville sontuose tra il 1860 e il 1880.

La sede:
Oscarsgate 56 è una palazzina in stile neoclassico costruita alla fine del secolo XIX e iscritta nella lista degli edifici sottoposti a vincoli architettonici da parte della Sovrintendenza norvegese alle Belle Arti. La palazzina si compone di due piani con mansarda, seminterrato e cortile recintato.
L’IIC dispone di una sala per le manifestazioni (al piano terra), le aule dei corsi (nella mansarda) e di una biblioteca (nel seminterrato). Gli uffici si trovano al primo piano.

Sala polivalente:
sala per le manifestazioni, dotata di circa 60 posti. Luogo di esposizioni temporanee o vernissage di artisti e fotografi, ospita alcuni degli eventi culturali organizzati dall'Istituto, quali proiezioni cinematografiche e conferenze ed incontri con esponenti della cultura italiana. All’interno della sala polivalente troviamo una stufa svedese: essa si caratterizza per piastrelle di ceramica dipinte con diversi colori su fondo bianco. Si tratta di un classico esempio di stufa svedese in stile “gustaviano”. Il re Gustavo III di Svezia, durante il suo pur breve regno (1771- 1792), creò intorno a sé una corte all’avanguardia dal punto di vista della produzione artistica e intellettuale, dando vita ad un proprio stile che rappresenta una perfetta sintesi tra cultura e stravaganza. La stufa, che il re commissionó all’architetto Count Carl Johan Cronstedt e a Field Marshal Fabian Wrede nel 1767, utilizza un sistema capace di produrre una quantità di energia otto volte superiore alle comuni stufe di quel tempo.

Biblioteca:
situata nel seminterrato, Consta di circa 7.000 opere di vario genere alle quali si aggiungono DVD di documentari e film italiani.

Uffici:
ubicati al piano terra si trova la portineria mentre al primo piano troviamo l'ufficio del Direttore, la Segreteria/l'ufficio dell'Addetto alle Relazioni Esterne e Coordinatore Linguistico nonché quello del Contabile.


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