﻿{"id":11712,"date":"2026-05-13T16:30:16","date_gmt":"2026-05-13T14:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/iicoslo.esteri.it\/?p=11712"},"modified":"2026-05-13T17:16:22","modified_gmt":"2026-05-13T15:16:22","slug":"italy-norway-dance-residencies-2026-artisti-selezionati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iicoslo.esteri.it\/it\/news\/dall_istituto\/2026\/05\/italy-norway-dance-residencies-2026-artisti-selezionati\/","title":{"rendered":"Italy Norway Dance residencies 2026 | artisti selezionati"},"content":{"rendered":"<p>Siamo lieti di annunciare che si sono concluse le selezioni degli artisti per il progetto di residenza in Norvegia, edizione 2026.<\/p>\n<p>Le compagnie che beneficeranno del programma sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Bigi Paoletti FRITZ Company<\/strong> in residenza presso Davvi \u2013 Centre for Performing Arts<\/li>\n<li><strong>Cristina Kristal Rizzo<\/strong> in residenza presso Bergen Internasjonale Teater BIT<\/li>\n<\/ul>\n<p>rispettivamente con i seguenti progetti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>La Prima Danza &#8211; Northern Chapter<\/strong> \u00e8 un progetto di ricerca coreografica che esplora la relazione tra luce e percezione temporale come fattori che modellano la composizione coreografica e la presenza del corpo. Tra le latitudini estreme del Nord e del Sud Europa, la luce agisce come una forza che disarticola la costruzione convenzionale del tempo, generando condizioni opposte ma speculari: nel fenomeno del sole di mezzanotte, la luce del giorno si estende fino a dissolvere ogni soglia, mentre nella Controra del Sud Italia, l\u2019eccesso di luce e calore produce una sospensione che interrompe il flusso quotidiano e ritrae i corpi dallo spazio pubblico. La luce diventa cos\u00ec un agente culturale e sociale che modula i regimi temporali e le modalit\u00e0 di presenza: espande il tempo fino a renderlo continuo oppure lo comprime in una pausa<br \/>\nculturalmente codificata. In queste condizioni, il corpo, lontano dall\u2019essere neutrale, assorbe e riflette differenti regimi percettivi e culturali, modulando orientamento, esposizione e relazione spaziale. La ricerca indaga come queste condizioni influenzino la relazione tra corpi e spazio, sviluppando un linguaggio coreografico in cui luce, suono e movimento coesistono come un unico campo percettivo.<\/li>\n<li><strong>La prima volta \/ Proximity <\/strong>\u00e8\u00a0una nuova creazione, situata all&#8217;inizio del processo di ricerca. Si sviluppa come un progetto coreografico concepito come campo ospitale e percorribile. Il pubblico entra attraverso una soglia segnalata da un cartello \u2013 non un annuncio di spettacolo, a un invito a una diversa modalit\u00e0 di attenzione. Relazioni, presenze e temporalit\u00e0 si intrecciano liberamente, formando una condizione condivisa. L&#8217;ospitalit\u00e0 funziona come principio compositivo: non un semplice benvenuto, ma un dispositivo che permette alla differenza di plasmare lo spazio e le sue interazioni. La coreografia esiste come un campo vivente e generativo, aperto a combinazioni emergenti, che esplora l&#8217;emergere di immagini corporee attraverso l&#8217;interazione di movimento, luce, attenzione e spazio. L&#8217;opera parte dall&#8217;osservazione che le economie contemporanee dell&#8217;immagine plasmano sempre pi\u00f9 la percezione attraverso regimi di visibilit\u00e0, velocit\u00e0 e riconoscibilit\u00e0, riducendo il corpo a una superficie leggibile e ottimizzata. Contro questa tendenza, il progetto indaga come la coreografia possa produrre immagini che resistono al consumo immediato \u2013 configurazioni instabili sospese tra apparizione e scomparsa, precisione e opacit\u00e0. Il movimento non viene concepito come pura espressione, ma come un archivio vivente in cui tracce di danza classica, indagine somatica, sospensione e ritmi basati sul groove funzionano come forme incarnate di memoria e conoscenza, continuamente riorganizzate in tempo reale. La ricerca esamina la soglia oltre la quale il corpo si muove al di l\u00e0 della rappresentazione e inizia a operare come un&#8217;immagine: irrisolta, affettiva e materialmente presente. Attraverso questo processo, il progetto costruisce un archivio in continua evoluzione di frammenti visivi e corporei, dove l&#8217;imprevedibilit\u00e0 e l&#8217;adattamento site-specific plasmano attivamente la forma. Il progetto si sviluppa attraverso un processo di sperimentazione,\u00a0 guidato da ci\u00f2 che l&#8217;artista definisce un'&#8221;economia della grazia&#8221;. Il coinvolgimento della comunit\u00e0 sar\u00e0 integrato in tutto il processo, offrendo ai partecipanti l&#8217;opportunit\u00e0 di condividere pratiche, impegnarsi in un dialogo e riflettere collettivamente su temi quali percezione, intimit\u00e0, grazia e relazioni ecologiche.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le residenze si svolgeranno nell&#8217;autunno\/inverno 2026.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni sulle compagnie: <a href=\"https:\/\/www.bigipaoletti.com\/\">Bigi Paoletti FRITZ Company<\/a>; <a href=\"https:\/\/www.cristinarizzo.it\/\">Cristina Kristal Rizzo<\/a><\/p>\n<p>Il bando per l&#8217;edizione 2027 \u00e8 consultabile al seguente <a href=\"https:\/\/www.pahn.no\/itnoresidencies\">link<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Crediti fotografici: Ninni Romeo per Bigi Paoletti FRITZ Company; Italia Scarpa per Cristina Kristal Rizzo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siamo lieti di annunciare che si sono concluse le selezioni degli artisti per il progetto di residenza in Norvegia, edizione 2026. 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