Nell’ambito della mostra «Archivio Creatività Italiane», siamo lieti di organizzare la proiezione del film «Il Vangelo secondo Matteo» (1964) del regista, scrittore e intellettuale italiano Pier Paolo Pasolini. Il film sarà introdotto da Clara Tosi Pamphili, curatrice della mostra.
Tra gli oggetti in esposizione è incluso infatti uno dei copricapi originali realizzati per questo film dal costumista Premio Oscar Danilo Donati. A partire da questo prezioso oggetto, esposto accanto alla riproduzione di una porzione dell’opera che ne ha ispirato le forme, il ciclo di affreschi delle Storie della Vera Croce ad Arezzo ritratte nella stampa “Piero della Francesca” di Daniele Vergari, la Tosi illustrerà il suo progetto di curatela evidenziando l’affascinante rete di connessioni e rimandi tra le opere.
IL FILM:
Il film tratta una delle storie più conosciute del mondo, e cioè la vita di Gesù come viene descritta nel Vangelo di Matteo, ma Pasolini la racconta in maniera innovativa. In una versione più spoglia rispetto ai film storici dell’epoca e in stile neorealistico – Pasolini utilizza tra l’altro costumi molto semplici, poche quinte e riprese ravvicinate – la storia prende vita in maniera intima e genuina. Pasolini da risalto all’aspetto umano di Gesù piuttosto che la sua divinità, ma non lo presenta come un uomo mite e pio, ma come un uomo d’azione e un ribelle. Il regista credeva che Cristo fosse divino, ma non che fosse figlio di Dio. Credeva che ”in lui l’umanità sia così alta, rigorosa, ideale da andare al di là dei comuni termini dell’umanità”.
Pasolini è celebre per l’uso di attori non professionisti, scelti tra la gente comune, contadini, amici e intellettuali, per conferire autenticità e sacralità contadina al racconto evangelico.
***
L’introduzione sarà in lingua inglese. Il film è in italiano con sottotitoli in inglese.